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Conferenza su Garibaldi di Giuseppe Fiore, per il 53° anniversario dell'unità d'Italia, tenuta a Sammerville, Boston, USA |
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La "Borbone" nel 1861 entrò a far parte della flotta d'Italia con il nome di "Garibaldi". Partecipò all'assedio di Gaeta. |
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Sposò nel 1844 Januaria di Braganza, figlia dell'imperatore del Brasile Pietro. Dal figlio Luigi discendono i conti di Roccaguglielma, la cui linea maschile si è estinta nel 1967. Abitava a Napoli al palazzo di Santa Lucia detto Campofranco e godeva di un maggiorato di 60.000 ducati annui. Dal Palazzo Campofranco svolgeva il suo incarico di comandante della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, ma molto spesso dimorava nell'attuale Villa Rosebery, che aveva acquistato nel 1857 dagli eredi Serra di Gerace. Veniva considerato a capo della corrente liberale presente fra i componenti della corte napoletana, insieme con il fratello Conte di Trapani. Era un uomo dai molteplici interessi, anche naturalistici: fu sponsor dell'esimio studioso di botanica Guglielmo Gasparrini e per primo portò a Napoli dal Brasile due gimnoti ovvero "torpedini elettriche", utilizzate all'epoca per esperimenti sull'elettricità. Era anche dotato nelle arti pittoriche e uno dei suoi quadri, "la Tempesta", che mostra dei pescatori intenti ad aiutare delle vittime di una tempesta, è ancora oggi esposto nel Museu Imperial di Petropolis in Brasile. (http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_di_Borbone-Due_Sicilie_%281824-1897%29) |
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Storicamente, il palazzo è ricordato perché nel 1860 venne ospitato Garibaldi che qui, come ricordato dall’epigrafe posta sulla facciata nell’angolo con via Toledo, annunciò l’annessione del Regno delle Due Sicilie all’Italia (era il 7 settembre, data che in seguito diede il nome alla piazza). Successivamente, dopo il 1940, il palazzo ospitò il provveditorato Agli Studi e, in seguito, una succursale dell’Istituto Magistrale “Pimetel Fonseca”. |
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